FORUM 2021: INFANZIA & SOCIETÀ
How to
INFANZIA E SOCIETA'

L’Osservatorio Nazionale per l’Infanzia e l’Adolescenza in questi anni di sua attività ha prodotto, con abbondanza di dati e di riferimenti, studi e approfondimenti sui danni generati dall’inerzia politica, dai mancati investimenti dei servizi per la prima infanzia nella scuola, dalle inadeguate politiche sociali, e dalle povertà educative che via via si stanno sempre più evidenziando.
In tale logica, gli eventi che hanno contraddistinto il 2020 hanno nuovamente richiamato l’attenzione dell’Osservatorio su questi importanti temi. La crisi economica provocata dalla pandemia ha determinato quasi un milione di minori in povertà relativa.
Stiamo inoltre assistendo ad un ulteriore crollo della natalità con una perdita secca di ben 136.000 neonati rispetto al 2008. Insieme alle diseguaglianze intergenerazionali, si sono acuite le diseguaglianze geografiche, sociali, economiche tra bambini del SUD, del CENTRO e del NORD, tra i bambini delle aree centrali e delle periferie, tra italiani e stranieri.
Insomma si stanno divaricando le possibilità di accesso al futuro.
Il FORUM tenterà come sempre di fare la sua parte per rimettere al centro l’Infanzia e l’Adolescenza, restituendo loro voce e protagonismo ed analizzando come tali problematiche sociali possano avere una ricaduta sullo stato di salute delle fasce minorili. Una scommessa che ha scelto una città del SUD per la sua realizzazione.
SIRACUSA, già attenzionata nel 2019 con decreto interministeriale firmato dai ministri dell’Istruzione, dell’Università, dell’Interno e della Giustizia sulla povertà educativa minorile, rappresenta la sede più indicata per l’apertura di momenti di studio e riflessione su questi importanti argomenti oltre ad essere il luogo ideale per riunire i più accreditati esperti del mondo accademico siciliano e della pediatria italiana.

BAMBINI NEL TEMPO PERDUTO

GIOVEDÌ 24 GIUGNO 2021

A Mente Accesa
A MENTE ACCESA
I bimbi con vulnerabilità del neurosviluppo e dell’apprendimento, ma non solo: sono bimbi che soffrono, che faticano, che non si sentono capiti. Bisogna aiutarli a far emergere il loro potenziale neuro-psico-comportamentale, che si tratti di contare, di leggere, di scrivere, oppure di guardare un’altra persona negli occhi e di stabilire con lei una connessione di reciprocità e umana comprensione. Per aiutarli bisogna progredire nella ricerca, per trovare anche inediti percorsi di vita. Perché scienza e vita non sono chiuse in scomparti separati, refrattari uno all’altro; sono, piuttosto, intrecciate: rotolano una dentro l’altra, muovendosi in sincronia, come mente e corpo, come cognizione ed emozione.

La tentazione del muro
LA TENTAZIONE DEL MURO
La voce delle nuove generazioni si è alzata con forza a difesa della vita del nostro pianeta. Non solo della forma umana della vita e del futuro di quelle stesse generazioni, ma per la vita della terra che gli esseri umani abitano. Questo grido è, come ogni grido, una invocazione. I nostri figli ci ricordano che la vita non si esaurisce né nel confine della nostra nazione, né in quello del nostro Io. In questo non intendono sostituirsi alla politica, che è un mestiere per adulti, ma la convocano alle sue responsabilità irrevocabili: non dimenticate che non siete padroni della terra, ma solo dei suoi ospiti!

UN APPELLO: ASCOLTATECI... ASCOLTIAMOLI
UN APPELLO: ASCOLTATECI... ASCOLTIAMOLI!
Carmela Pace è stata eletta l’11 dicembre 2020 dal Consiglio Direttivo dell’UNICEF Italia Presidente nazionale. È la prima donna a ricoprire questa importante carica nella storia della nostra organizzazione in Italia.
Oggi ci troviamo ad affrontare una sfida enorme: la pandemia da COVID-19 che sta causando gravi conseguenze per tutti, in particolare per i bambini. Insieme supereremo anche questo momento di difficoltà e l’UNICEF sarà in prima linea in questa difficile battaglia. In questi decenni, grazie al lavoro della nostra organizzazione su vasta scala, abbiamo ottenuto tanti progressi per i bambini, primo fra tutti, il calo della mortalità infantile sotto i 5 anni a livello globale, scesa da 12,5 milioni del 1990 a 5,2 milioni (del 2019), un numero ancora inaccettabile

EQUIVOCO DELLA FAMIGLIA
L'EQUIVOCO DELLA FAMIGLIA
La famiglia in Italia è continuamente chiamata in causa come soluzione di tutti i problemi – dalla povertà alla disoccupazione giovanile, ai bisogni di cura di bambini, delle persone con disabilità. Ma è anche indicata come fonte essa stessa di problemi: i giovani che tardano a diventare autonomi, le donne che non fanno abbastanza figli o che, avendo un lavoro, non hanno abbastanza tempo da dedicare alla cura dei famigliari, i padri troppo assenti, ma anche quelli troppo presenti, troppo accudenti, che minerebbero il principio di autorità. In Italia, l’attenzione per le famiglie concretamente esistenti, per i loro bisogni, è molto scarsa sul piano delle politiche sociali. E questo rischia di avere conseguenze gravissime per il futuro di tutti.

Welfare che sognamo
#UNONONBASTA
Dopo l'emergenza sanitaria e lo spettro della crisi economica, è necessario affrontare anche la questione sociale. Come usciremo dal virus? Con quali prospettive? Quale modello di welfare? Si metterà finalmente fine alla politica dei tagli con l’avvio di un percorso di rivalutazione economica e culturale del lavoro educativo che rimetta finalmente al centro il bambino, la sua famiglia, i loro bisogni? L’esperienza in Emilia Romagna da cui prendere esempio. Puntare sugli asili nido o sui bonus, sugli sconti o sulla flessibilità degli orari. E quanto incide la fatica quotidiana delle donne e la precarietà, nella scelta di abbandonare il progetto di un figlio? Cercare di rallentare, o fermare, il calo delle nascite, è un investimento a lunghissimo termine.

Dove c era..
LA DOVE C’ERA L’ERBA ORA C’È UNA CITTÀ...
Dal 2008 più della metà della popolazione mondiale vive in aree urbane, e la percentuale continua a crescere con punte stimate di 250.000 persone in più al giorno, segnando chiaramente una direzione: i nostri figli e nipoti, in ogni parte del mondo, vivranno in contesti urbani. Inoltre, il futuro impone l’esigenza sempre più marcata di un’architettura di qualità e con spazi abitativi idonei per nuclei famigliari allargati, capaci di migliorare la vita dei bambini con una nuova alleanza tra architettura e pedagogia... e se nel ripensare lo spazio dopo la pandemia partiamo dai bambini?

IMMAGINIAMO IL FUTURO
IMMAGINIAMO IL FUTURO: IL PEDIATRA PROSSIMO VENTURO
Il 2020 ha profondamente modificato il lavoro del pediatra provocando dei cambiamenti radicali. Niente sarà più come prima...












FORUM DELL'INFANZIA E ADOLESCENZA - 02/04 SETTEMBRE 2021 - SIRACUSA
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